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Nuova normativa sull’installazione degli apparati rete: opinioni a confronto

Ritorniamo sulla preoccupante questione del D.M. 314/1992 e del suo sostituto D.L. 198/2010, il quale – lo ricordiamo – entrerà in vigore entro la fine di questo 2011 senza che ad oggi sia noto quali saranno i criteri per potersi iscrivere all’apposito albo e quali dispositivi saranno esentati da questo obbligo (di fatto, quindi, senza che si sappia quali attività potranno continuare ad esistere e quali invece dovranno chiudere o fortemente ridimensionarsi!).

Segnaliamo un paio di interessanti articoli apparsi qualche tempo fa sul portale 01net.it:

Hai installato da solo il tuo router Adsl? Potresti pagare 150.000 euro di multa

Le multe per il wi-fi “fai da te”: per Assoprovider, un decreto contro la libertà

Nulla di nuovo rispetto a quanto gli operatori del settore vanno affermando da mesi, ma riteniamo comunque utile in questo frangente mettere in evidenza ogni voce in tal senso, sperando che il tutto serva a far aprire gli occhi a chi ancora finge di non comprendere quanto gravi possano essere le conseguenze del nuovo decreto, se mal scritto.

Per trasparenza riteniamo di riportare anche una voce contraria, lasciando a chi legge la possibilità di formarsi un’opinione in merito:

Le multe per il wi-fi “fai da te”: Assotel approva il nuovo decreto

E’ superfluo ricordare che per APICI (ma anche per parecchi operatori del settore) il vecchio D.M. 314/1992 non si configurava affatto come una garanzia di qualità per l’utente finale bensì solo come un limite all’imprenditorialità del privato, magari ampiamente in possesso di quelle competenze necessarie per lavorare con la massima serietà e professionalità ma di certo impossibilitato – per ovvi limiti economici – a possedere autoveicoli, furgoni, dipendenti, ecc..

Appare quindi evidente come il nuovo decreto rischi di ripercorrere le orme del vecchio, continuando da un lato a discriminare senza motivo professionisti preparati e dall’altro a rappresentare un freno per lo sviluppo tecnologico dell’Italia.

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